Il lavaggio dei capi di abbigliamento è infatti una delle cause principali della presenza di microfibre nei corsi d’acqua e nel mare.
Queste invisibili particelle vengono rilasciate insieme allo scarico della lavatrice o del lavaggio a mano e, in assenza di adeguati sistemi fognari e di trattamento delle acque reflue, vengono immesse nell’ambiente acquatico, arrivando ad inquinare fiumi, laghi e mari.
Ogni lavaggio in lavatrice di un tessuto sintetico produce
piccoli pezzi di plastica: le microfibre
dei tessuti è prodotto dalla plastica, incluso il poliestere, il nylon, l’acrilico e il poliamide
delle microplastiche prodotte da ogni lavaggio finisce nei fiumi, nei laghi e nei mari.
Ogni anno, mezzo milione di tonnellate di microfibre finiscono in mare, l’equivalente di più di
di bottiglie di plastica
Ogni lavaggio in lavatrice di un tessuto sintetico produce
piccoli pezzi di plastica: le microfibre
dei tessuti è prodotto dalla plastica, incluso il poliestere, il nylon, l’acrilico e il poliamide
delle microplastiche prodotte da ogni lavaggio finisce nei fiumi, nei laghi e nei mari.
Ogni anno, mezzo milione di tonnellate di microfibre finiscono in mare, l’equivalente di più di
di bottiglie di plastica
Le microfibre sono ritrovate sempre più spesso in mitili e ostriche, ma anche nello stomaco di pesci ed uccelli marini, nei sedimenti, nel sale da cucina e nell’acqua in bottiglia.
Una volta entrati negli ambienti acquatici, infatti, i microframmenti di fibra iniziano ad assorbire sostanze inquinanti e tossiche e vengono ingeriti da pesci ed altri organismi che li scambiano per cibo.
Le microfibre sono particolarmente insidiose perché vengono ingerite da pesci e altri organismi acquatici e inoltre trasportano sostanze tossiche lungo la catena alimentare.
Quali sono le conseguenze sulla nostra salute? Non sono ancora del tutto chiare, ma il quadro che emerge è piuttosto allarmante.
Per valutare l’efficacia del sistema di filtrazione applicato alle lavatrici, il CNR ha predisposto un piano di analisi delle acque reflue comunali prima e dopo il progetto.
I dati raccolti testimonieranno l’impatto reale del nostro impegno sulla salute dell’ambiente e della comunità, trasformando la partecipazione di tutti in un risultato concreto e replicabile in altri Comuni italiani.
A tutti gli aventi diritto che aderiranno a questa iniziativa verrà riconosciuto un bonus di €50 che verrà erogato, a fine sperimentazione, dall’Acquedotto Poiana Spa.
Il kit contiene:
Ti saranno fornite tutte le istruzioni per procedere in autonomia con l’installazione, inclusi alcuni video tutorial.
Se hai qualche difficoltà nel montaggio, o se vuoi più informazioni, gli uffici comunali sono a tua disposizione per aiutarti.
Per info: Assessorato Ambiente – daiana.miani@comune.pradamano.ud.it
A tutti gli aventi diritto che aderiranno a questa iniziativa verrà riconosciuto un bonus di €50 che verrà erogato, a fine sperimentazione, dall’Acquedotto Poiana Spa.
Il kit contiene:
Ti saranno fornite tutte le istruzioni per procedere in autonomia con l’installazione, inclusi alcuni video tutorial.
Se hai qualche difficoltà nel montaggio, o se vuoi più informazioni, gli uffici comunali sono a tua disposizione per aiutarti.
Per info: Assessorato Ambiente – daiana.miani@comune.pradamano.ud.it
Più la temperatura dell’acqua è elevata, maggiore è il consumo delle fibre sintetiche e, quindi, il rilascio di frammenti
Cicli a lavatrice pressoché vuota muovono eccessivamente i capi, aumentandone l’attrito con il cestello e favorendo il distacco di fibre tessili e microplastiche
La polvere per il bucato ha un’azione aggressiva sui tessuti e favorisce il distacco di frammenti. Meglio optare per un detersivo liquido o, ancora, per un sapone naturale come quello di Marsiglia
Maggiori sono i giri della centrifuga, più alto è l’attrito esercitato sui tessuti. Asciuga i vestiti all’aria, evitando l’utilizzo dell’asciugatrice.
Oltre a prestare attenzione ai colori, è utile abbinare tessuti simili per ogni lavaggio. L’attrito sarà minore e, di conseguenza, il rilascio di microfibre.
Le microplastiche vengono generate da fibre sintetiche, optando per tessuti completamente naturali puoi contribuire a limitare il problema.
Perché anche le microfibre generate da tessuti naturali hanno un impatto sull’ambiente.
Più la temperatura dell’acqua è elevata, maggiore è il consumo delle fibre sintetiche e, quindi, il rilascio di frammenti
Cicli a lavatrice pressoché vuota muovono eccessivamente i capi, aumentandone l’attrito con il cestello e favorendo il distacco di fibre tessili e microplastiche
La polvere per il bucato ha un’azione aggressiva sui tessuti e favorisce il distacco di frammenti. Meglio optare per un detersivo liquido o, ancora, per un sapone naturale come quello di Marsiglia
Maggiori sono i giri della centrifuga, più alto è l’attrito esercitato sui tessuti. Asciuga i vestiti all’aria, evitando l’utilizzo dell’asciugatrice.
Oltre a prestare attenzione ai colori, è utile abbinare tessuti simili per ogni lavaggio. L’attrito sarà minore e, di conseguenza, il rilascio di microfibre.
Le microplastiche vengono generate da fibre sintetiche, optando per tessuti completamente naturali puoi contribuire a limitare il problema.
Perché anche le microfibre generate da tessuti naturali hanno un impatto sull’ambiente.
I filtri per lavatrice sono testati con procedure scientifiche rigorose e rappresentano una soluzione che ferma circa il 90% delle microfibre.
Ogni filtro viene fornito con cartucce riutilizzabili che si possono sostituire semplicemente una volta che sono piene di microfibre, ovvero all’incirca ogni 20 lavaggi.
Le cartucce vengono recuperate e riciclate dando vita ad una soluzione di recupero circolare a circuito chiuso che porta al riutilizzo del 95% dei filtri e al riciclo del 5%. In più, l’operazione di riciclo delle cartucce viene eseguita in un ambiente controllato, assicurando che le fibre catturate non inquinino l’acqua o l’ambiente.